S. Anna

Concessione di Coltivazione

Titolarità: Irminio 30% in partecipazione con EniMed (45% operatore) ed Edison (25%)

Conferimento:

Periodo di Vigenza: 1° periodo

Scadenza: 24/09/2029

Regione: Sicilia

Provincia: Ragusa

Area: 22.23 Km2

Sito S. Anna
La concessione Sant’Anna è ubicata nel comune di Ragusa per un’estensione complessiva di 22.23 Km2. Le attività di esplorazione dell’area sono iniziate nel 1980 dalla società Anschutz alla quale fu conferito il Permesso Tresauro, successivamente trasferito all’attuale Joint Ventures Irminio, Enimed ed Edison. Nell’area sono stati acquisiti due rilievi sismici 3D (Tresauro 3D nel 2001 e Tresauro 3D Sud nel 2006). Mappa concessione S. Anna Il campo Tresauro è stato scoperto nel 2004 con il pozzo esplorativo Tresauro 1 dir che ha rinvenuto olio 24° API nei livelli dolomitici-fratturati della Formazione Sciacca, di età Triassica. La produzione è iniziata nel 2009, con lo stesso Tresauro 1dir Long Production Test (LPT). Nel 2005, a seguito del rinvenimento del giacimento di Tresauro, la J.V. ha ottenuto il conferimento della Concessione denominata Sant’Anna per lo sviluppo e la produzione del Campo. È stato condotto uno studio di giacimento basato sui dati di pozzo e sulla interpretazione sismica dei rilievi eseguiti nell’area, portando a risultati molto incoraggianti per lo sviluppo del reservoir. Tra il 2011 ed il 2013 sono stati perforati 3 sidetracks (Tresauro 1ORA, 2 OR e 3 OR) con l’obiettivo di aumentare la produzione del campo, di questi il pozzo Tresauro 2 è attualmente in produzione. Ad oggi la concessione al 100% ha prodotto 12.9 Mbbl. Nel 2018 la Società ENI (Operatore) ha aggiornato il modello di giacimento dinamico del campo con lo scopo di valutare l’opportunità di interventi di recupero complessivo del campo. Nel 2020 è prevista la realizzazione di un’operazione di workover per ripristinare la produzione dal pozzo Tresauro 3 Or. L’ olio e il gas estratti vengono inviati tramite un gasdotto, dal giacimento di Tresauro al vicino Centro Oli del ENI a Ragusa, dove l’olio viene appositamente trasformato per l’esportazione e il gas utilizzato in un impianto di cogenerazione elettrica.  

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