All’inizio del 2014 assieme a Comune di Ragusa, CIA Ragusa (poi Cipa.at), Coldiretti Ragusa, Confagricoltura Ragusa e in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, Irminio ha avviato un tavolo di lavoro per studiare possibili iniziative a supporto del comparto agro-zootecnico locale che potessero utilizzare l’energia prodotta dal cogeneratore del centro oli San Paolino.

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Dopo più di nove mesi di lavoro è stato deciso di sviluppare un progetto tecnico-formativo destinato al settore agro-zootecnico ragusano, con l’obiettivo di sperimentare tecniche innovative di coltivazione.

Il progetto scaturito dalle riunioni del tavolo di lavoro prevede la realizzazione, nei pressi del centro oli San Paolino, di una struttura serricola in vetro e metallo di circa 500 mq che ospiterà le attività sperimentali. Al suo interno, la serra potrà essere partizionata in due o tre sezioni per permettere diverse attività sperimentali in parallelo. La serra sarà mantenuta a temperatura costante grazie al calore generato dal cogeneratore Irminio. Alla serra verrà abbinata una macchina frigorifera in grado di produrre freddo e mantenere quindi climatizzata l’area coperta nei mesi estivi. Il calore, sotto forma di vapore e acqua calda, potrà anche essere utilizzato per altre attività sperimentali all’interno della serra.

Il progetto vedrebbe il Comune di Ragusa come capofila nella gestione, le associazioni agricole come soggetti tecnici in grado di fornire il know-how e la conoscenza delle esigenze del territorio, mentre la Facoltà di Agraria dell’Università di Catania ricoprirà il ruolo di supervisore scientifico, con la Irminio fornitrice di calore sotto forma di vapore e acqua calda. L’intero progetto potrà accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea, grazie ad un proficuo coordinamento con la Regione Siciliana e tra tutti gli enti coinvolti.

Il tavolo di lavoro ha individuato alcune possibili linee di ricerca, che dovranno essere vagliate dai tecnici e dai ricercatori dell’Università di Catania, su cui poter sviluppare i progetti:

  • la coltivazione in serra con metodo aeroponico che permette di ampliare la superficie di coltivazione e, al contempo, di risparmiare acqua con rendimenti fino a 50 volte la coltura in serra tradizionale;
  • la sperimentazione di nuove tecnologie per la produzione di mangimi animali, oggi uno dei punti critici nella zootecnia ragusana;
  • l’utilizzo dei sottoprodotti del latte, siero e scotta, che potrebbero essere utilizzati per altre produzioni sperimentali e innovative a più alto valore aggiunto.

Tutte le tecnologie studiate, una volta sperimentate e messe a punto con il nuovo progetto, saranno trasferite agli agricoltori/allevatori ragusani per imprimere un importante sviluppo al settore. Questo progetto rappresenta il primo esempio in Sicilia e in Italia di convivenza economicamente vantaggiosa tra estrazione di idrocarburi e attività agricole/zootecniche, nell’ottica di una sinergia tra settori produttivi diversi, di rispetto dell’ambiente e di tutela del territorio. Tutte le tecniche verificate e studiate nell’ambito del progetto di ricerca, una volta sperimentate, saranno trasferite agli agricoltori e agli allevatori ragusani per imprimere un importante sviluppo al settore.